Il robot umanoide Neo, creato da 1X, promette di diventare il primo assistente domestico “pensante”. Per 20.000 dollari, potrà entrare nelle nostre case dal 2026, muovendosi come un essere umano e gestendo attività grazie all’intelligenza artificiale.

Ma per funzionare pienamente, Neo potrebbe aver bisogno che un operatore umano “veda” la nostra casa attraverso le sue telecamere. Una prospettiva che apre interrogativi profondi su privacy, fiducia e autonomia.

La cultura digitale ci invita a guardare oltre la meraviglia tecnologica: ogni innovazione modifica la nostra relazione con lo spazio, il tempo e l’altro. Accogliere un robot non è solo un gesto di comfort, ma una scelta culturale che richiede consapevolezza.

Prima di aprire la porta a Neo, dovremmo chiederci quanto spazio vogliamo concedere — non al robot, ma al suo sguardo.

Fonti: https://www.youtube.com/watch?v=f3c4mQty_so

Gianna Martinengo

Gianna Martinengo
CEO DKTS
Membro del Board Innovazione Tecnologica – Trasformazione Digitale, Comune di Milano
Presidente del Comitato Scientifico, MUSA Scarl
Membro del Comitato Scientifico, UNISALUTE
Fondatrice e Presidente di Women&Tech® ETS

(per maggiori dettagli sul CV, vedi: https://www.dkts.it/gianna-martinengo)