L’intelligenza artificiale sta entrando sempre più nella nostra vita quotidiana, anche nei campi della salute, dell’alimentazione, dello sport e del benessere. Ma proprio per questo è fondamentale imparare a comprenderne potenzialità, limiti e responsabilità.

Ne parla Gianna Martinengo, imprenditrice, fondatrice di DKTS, esperta di intelligenza artificiale e presidente del Comitato Scientifico MUSA Scart, nell’intervista video pubblicata da la Repubblica Salute dal titolo “Cosa (non) può fare l’intelligenza artificiale per la salute”.

Al centro dell’intervento, un messaggio chiaro: l’AI può essere uno strumento straordinario di supporto, analisi e personalizzazione, ma non deve mai sostituire la responsabilità e il giudizio umano. «Impariamo a distinguere tra intelligenza artificiale come disciplina e strumenti come ChatGPT: mai lasciare la decisione all’algoritmo», sottolinea Martinengo.

L’intervista si inserisce in un ciclo di incontri promosso da IULM Food Academy, con la direzione scientifica di Nicola Sorrentino, dedicato al rapporto tra intelligenza artificiale, alimentazione, sport e benessere. Un percorso pensato per esplorare come le nuove tecnologie stiano trasformando la salute quotidiana: dalle diete personalizzate ai dispositivi wearable che monitorano movimento e performance, fino agli algoritmi che influenzano consumi, abitudini e benessere psicofisico.

Per DKTS, da sempre impegnata nell’applicazione consapevole delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, il contributo di Gianna Martinengo rappresenta un’occasione importante per ribadire una visione: l’innovazione genera valore quando resta al servizio delle persone, delle competenze e delle decisioni responsabili.

Guarda l’intervista completa su la Repubblica: